Articolo pubblicato nel n. maggio/agosto 2000 del "Copit Informa"

 

Al tradizionale appuntamento di Erice, dal 17 al 21 maggio, sono state illustrate le molteplici applicazioni che lo studio della fisica delle particelle e delle alte energie sono in grado di fornire.

 

Dalle tecniche nucleari antimine, alla protezione dei beni culturali, dalle terapie oculari con l'impiego di acceleratori di protoni, alle applicazioni in campo medico delle tecniche subnucleari, il convegno di Erice, svoltosi presso le prestigiose sedi della Ettore Majorana Foundation di Antonino Zichichi, ha avuto il successo di una rassegna di alto profilo dedicata alle nuove frontiere dello sviluppo aperte dal progredire delle ricerche delle particelle e delle alte energie. 

Il convegno si è concluso con la tavola rotonda presieduta dal Sottosegretario alla ricerca Antonino Cuffaro e dal Presidente dell'INFN Enzo Iarocci ed alla quale hanno partecipato i rappresentanti del Gruppo parlamentare italiano per lo spazio Francesco Aloisio e Nicolò Sella di Monteluce. E' stato assunto l'impegno, in sede politica e di Governo, di versare gli eccezionali risultati applicativi della fisica, illustrati ad Erice da scienziati ed applicatori industriali, nel documento di programmazione economico finanziaria e nel Piano nazionale della Ricerca, in corso di elaborazione.

In apertura dei lavori, su invito del Presidente dell'INFN, il Segretario generale del Copit ha illustrato due proposte per trarre il massimo beneficio dall'importante lavoro svolto. "Cerchiamo, ha detto D'Alessio, di mettere a disposizione delle commissioni parlamentari il patrimonio di conoscenze e di elaborazioni, oggetto di questo workshop". A tale scopo sarebbe opportuno rendere permanente ciò che per ora è occasionale ed episodico. La Camera, come ha sottolineato più volte il Presidente Luciano Violante, ha assoluto bisogno dell'apporto di "specialisti" per migliorare la propria produzione legislativa, sottraendola alla improvvisazione e soprattutto alle interferenze delle "lobby" che agiscono in ottiche particolaristiche, non coerenti con i principi della programmazione e della concertazione per lo sviluppo.

Una risposta, non particolaristica, è stata già sperimentata dal Copit con la realizzazione della "rassegna delle tecnologie spaziali" resa possibile - nel corso della settimana della ricerca scientifica - dalla collaborazione Asi, INFN, Enea.

"Proponiamo al Presidente Iarocci, ha soggiunto il Segretario generale del Copit, la costituzione di un tavolo di coordinamento informativo Parlamento-Fisici-Industria che potrebbe registrare i progressi ottenuti ottenuti nel campo delle applicazioni, esaminare le possibili ricadute legislative, curare la divulgazione di una relazione annuale sullo stato del colloquio fisici-industria. La portata di questa iniziativa potrebbe riscuotere l'interesse dei soggetti coinvolti e del Parlamento, nonchè delle diverse amministrazioni dello Stato impegnate nella elaborazione di documenti strategici di indirizzo che, dalla conoscenza dei risultati di questa collaborazione, potrebbero trarre notevole giovamento. Ci si riferisce, ha detto D'Alessio, a titolo di esempio al Piano nazionale per la ricerca, al Piano sanitario nazionale, al Piano generale dei trasporti, ai programmi per l'aiuto alle zone dei Balcani.

Con i loro interventi, Francesco Aloisio e Nicolò Sella di Monteluce, riferendosi al convegno sulla ricerca organizzato dal Copit lo scorso 3 maggio, hanno posto i problemi centrali ai quali il Governo dovrebbe prestare la massima attenzione. Essi vanno dai livelli della spesa per la ricerca, confrontati con il PIL, che subiscono cadute preoccupanti, alle scelte strategiche da compiere in settori decisivi della innovazione tecnologica per lo "sviluppo sostenibile" (navigazione multimodale assistita da reti satellitari sulla quale l'Europa ha messo in giuoco la sua autonomia; osservazione della terra dallo spazio per una copertura globale della domanda di informazione per ridurre le minacce ed i rischi), alla pianificazione scientifica e divulgativa della "politica del global change" sulla quale la società italiana è virtualmente impegnata (ma con scarso interesse istituzionale) dal vertice della terra di Rio de Janerio, alla conferenza di Kyoto, alla comunicazione resa nello scorso 1999 alle Nazioni Unite.

I parlamentari presenti ad Erice hanno chiesto esplicitamente al Sottosegretario Cuffaro di segnalare, agli estensori del Dpef 2000, di concedere l'attenzione necessaria, sia alla politica della ricerca, sia alla politica della partecipazione italiana alla programmazione spaziale europea.

TAVOLO DI CONCERTAZIONE INFORMATIVA
FISICI - INDUSTRIA - COMMISSIONI PARLAMENTARI

In occasione del convegno di Erice, il Segretario generale del Copit Aldo D'Alessio ha avanzato due proposte di lavoro:

  1. istituzione di un "tavolo di coordinamento informativo Parlamento-Fisici-Industria", allo scopo di rendere alle istituzioni una periodica informazione sulla evoluzione delle attività progettuali, concepite nel quadro dello schema di collaborazione alla base dell'evento di Erice e di valutare le ricadute parlamentari e legislative correlate alle suddette esperienze;

  2. assegnazione, agli uffici dei Parlamentari, di giovani laureandi, nelle materie scientifiche, mediante la concordata realizzazione a norma della legge 196/1997 (cd "pacchetto Treu"), di programmi di stage a cura dell'INFN, allo scopo di agevolare il percorso formativo accademico del tirocinante e di erogare all'ufficio destinatario la collaborazione scientifica e specialistica utile.

    Il "tavolo" dovrebbe possedere le seguenti essenziali caratteristiche:

  • essere presieduto congiuntamente dalle Presidenze INFN e del Copit;

  • curare la pubblicazione del repertorio delle "esperienze di collaborazione" fisici-industria, articolandole nei diversi settori di interesse e di competenza delle commissioni parlamentari;

  • avere una composizione centrale stabile ed essere aperto ad inviati rappresentanti delle diverse esperienze progettuali.

    Il "tavolo" potrebbe riscuotere oltre al consenso anche l'interesse delle Parti, del Parlamento che ha bisogno dell'apporto degli "specialismi" presenti nella realtà del Paese, del Governo, impegnato nella elaborazione di documenti strategici di indirizzo dell'industria che potrebbe fare affidamento sulla conoscenza tempestiva di ipotesi di domanda di prodotto e di servizio.

    Il progetto di assegnazione richiederebbe, invece, l'adozione di un "accordo per la promozione degli stage", accordo che può essere assimilato alla prassi degli accordi con enti esterni che, nel caso di specie, sarebbe il comitato di parlamentari per la innovazione tecnologica e per lo sviluppo sostenibile che agirebbe per conto di Parlamentari associati al Copit stesso ed in funzione del sostegno da concedere ai Parlamentari, sia in quanto membri del Gruppo Parlamentare Italiano per lo spazio (o di altre commissioni o comitati), sia a titolo personale per dotare i propri uffici di migliori risorse.