Presso la Fondazione Ettore Majorana di Erice, promosso dal suo Direttore, il Prof. Antonino Zichichi, ha avuto luogo un workshop sul tema "Fisica ed Industria - Stato attuale e prospettive future", diretto dal Prof. Enzo Iarocci, Presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).

Hanno partecipato numerosi rappresentanti del mondo industriale, ricercatori dell'INFN, particolarmente attivi in progetti scientifici ad alta valenza tecnologica, parlamentari del COPIT appartenenti a diversi schieramenti politici, ed esponenti del Governo. L'incontro di Erice, a cui ne seguiranno altri, ha rappresentato un interessante momento di confronto tra un Ente, il cui fine istituzionale è la ricerca fondamentale, e le Imprese attive nella Tecnologia avanzata. Si è subito evidenziato che la collaborazione tra l'INFN e le Industrie ha una duplice valenza: da un lato, permette all'Ente, avvalendosi delle competenze esistenti presso le Imprese, di essere competitivo nelle Collaborazioni Internazionali, dall'altro stimola l'innovazione delle Imprese nel settore dell'alta tecnologia.

Questo naturale processo di Trasferimento Tecnologico che discende direttamente dalla ricerca di base, è stato di recente rafforzato ed istituzionalizzato. L'Ente infatti, si è dotato di una Unità di Coordinamento Nazionale per la Formazione Esterna e il Trasferimento Tecnologico, il cui scopo è quello di rendere "sistematica" la collaborazione con il mondo industriale sviluppando un insieme di azioni che sono state formalizzate da Convenzioni che l'INFN ha stipulato con Confindustria e Confapi.

Gli interventi dei rappresentanti di numerose Imprese, piccole e grandi, hanno evidenziato aspetti di particolare rilievo: 

  • L'INFN ha svolto un ruolo di stimolo e sviluppo, anche occupazionale, in particolare sulle PMI. Il suo impatto sulla grande industria (ANSALDO, ALENIA, ST Microelectronics) è stato marginale da un punto di vista finanziario, ma ha promosso ed attivato linee di produzione che, pur essendo di nicchia, hanno comunque contribuito sensibilmente all'arricchimento tecnologico dell'Impresa. 

  • Le tecnologie dell'Ente, applicate in campo spaziale, hanno consentito di sviluppare procedure di validazione e sistemi con costi nettamente inferiori a quelli caratteristici del settore (STMicroelectronics, GAVAZZI Space , CAEN). 

  • Molte tecnologie proprie della fisica delle particelle elementari e di quelle della fisica nucleare di base, hanno trovato applicazioni di grande interesse in campi apparentemente lontani dalle attività proprie dell'Ente: 

  • Diagnostica per immagini: sono stati sviluppati, nell'ambito della legge 46/ programmi che trattano la mammografia digitale e la
    scintimmammografia miranti alla produzione di apparecchiature che consentano diagnosi precoci del tumore alla mammella
    (POL.HI.TECH, LABEN, CAEN).

  • Adroterapia: l'utilizzo di un fascio di protoni del ciclotrone superconduttore di Catania, permetterà nel corso dell'anno, di attivare un primo centro adroterapico per la terapia dei melanomi ed altre patologie oculari. Questo programma è stato sviluppato in stretta collaborazione con la Clinica Oculistica dell'Università di Catania (Prof. Reibaldi).

  •  Archeometria: l'impiego di tecnologie di attivazione con fasci adronici trova interessantissime applicazioni per lo studio dei reperti artistici (Sovraintendenza di Catania).

  • Sminamento: l'utilizzo di sistemi di attivazione neutronica con logiche computerizzate "intelligenti", basate su processori neurali, ha permesso di mettere a punto un progetto per l'individuazione di esplosivi che riscuote un grande interesse a livello internazionale (AIEA) e coinvolge imprese italiane (LABEN, NEURICAM).

    La necessità di realizzare macchine acceleratrici con caratteristiche tali da permettere lo studio delle proprietà più intime della materia, ha stimolato lo sviluppo di tecnologie superconduttive e di meccanica ultra spinta che permettono di realizzare cavità acceleratrici, magneti e cavi superconduttori. L'Industria Italiana ha, in questo settore, una posizione di rilievo (ANSALDO, EUROPA METALLI, MALVESTITI). 

    Il dover gestire flussi di dati di straordinaria intensità e risolvere sofisticati problemi di calcolo, propri della fisica teorica, hanno da sempre stimolato l'INFN a porsi come protagonista nello sviluppo di reti di calcolatori (GARR-B, GRID) assolutamente innovative, nonché di processori paralleli di avanguardia (APE), coinvolgendo Industrie Nazionali (QSW, NEURICAM) in processi di tecnologie di punta. La competenza dell'Ente in questo settore vuole tradursi anche nell'attivazione di programmi, in comune con altre realtà operanti nel settore, che stimolino ed accrescano la cultura informatica del mondo imprenditoriale. 

    Il nuovo progetto NEMO, in collaborazione con la Francia, mirante alla realizzazione di un gigantesco rivelatore di neutrini (1 km 3) posto a 3 km sotto il mare, coinvolge una serie di attività interdisciplinari che toccano la biologia, la geofisica, l'oceanografia e richiedono la soluzione di complessi problemi di trasferimento dati (off-shore, on-shore) che hanno stimolato l'interesse sia della Marina Militare, sia di imprese specializzate nell'ingegneria sottomarina (SASP Off Shore). 

    Questi sono stati alcuni dei temi di maggiore interesse toccati e discussi nel workshop di Erice durante il quale tutti gli oratori, anche se con sfumature diverse, hanno ribadito come la ricerca fondamentale sia elemento propulsore dell'innovazione tecnologica.

    Argomento di grande interesse è stato quello del sostegno pubblico a tali attività. La fase conclusiva del workshop si è articolata con una Tavola Rotonda che ha visto come principali protagonisti il mondo industriale (AIRI), la realtà di vari Parchi Tecnologici (TECNOPOLIS), quella della ricerca fondamentale (INFN) ed il mondo politico. Sintetizzando si può dire che l'intervento pubblico ha delle cadenze temporali che non rispondono assolutamente con le esigenze del mondo dell'innovazione.
    Talune volte i fondi governativi di supporto sono eccessivi a fronte dei bilanci delle Imprese ed invece di essere elemento di stimolo divengono pura e semplice sussistenza.

    Il Governo, rappresentato dal Sottosegretario Cuffaro, si è impegnato in un programma di sostegno alla ricerca fondamentale individuando in essa il vero motore dell'innovazione tecnologica. Tale programma non solo si prefigge di incrementare le risorse ed i fondi mirati per la ricerca, ma si propone di accelerare le procedure che permettano, in tempo reale, il processo di trasferimento tecnologico. Il sistema ricerca-industrie deve essere monitorato al fine di ottimizzare le risorse ed i risultati e
    permettere all'Italia di essere competitiva sul mercato globale.

    L'incontro di Erice è stato, indubbiamente, un momento di intensa riflessione di alcuni dei protagonisti dello Sviluppo Italia.Tale dialettica, tra componenti diverse, deve essere rafforzata e potenziata per far sì che le risorse del Paese vengano utilizzate al meglio e pongano l'Italia tra i protagonisti delle grandi sfide del futuro.